Ubriacati e poi scrivimi



Ubriacati e poi scrivimi
Ubriacati, se non riesci a scrivermi cosi, se è tutto tanto, è tutto troppo, è tutto contro e contrario.
E allora fai così, prenditi da bere, scolati una birra, del vino o che ne so...
Aspetta che ti entri dentro davvero.
Aspetta di sentirli nella testa, che la sciolga, la tua testa e la inebri di pensieri.
Lascia che sia l'alcol a guidare la tua mano, a liberare il tuo verbo.
E tutto ti sarà più chiaro.
Tu pensi di no? Pensi che così non sia, tu credi che se ti ubriacassi non saresti più tu ma invece no, sei tu, solo che lo sei senza pregiudizi, preconcetti, sei libero e corri nudo, verso cosa? Verso di me? non è detto, non ho scritto questo, tu dove lo leggi che io voglio che tu mi scriva parlandomi di me, di noi?
No, ma tu ubriacati e poi vediamo, chi e cosa guida il tuo polso e i tuoi pensieri.
Io comunque ne uscirò vincitrice, io casco sempre in piedi, ricordalo.
Se scriverai di me, di noi, dell'amore o poi chissà, allora io avrò vinto, o magari avremo vinto in due 
E se hai in mente solo buio, nero, e tanti no? Beh, e che problema ti fai? Se scriverai del no, del tanto ma non abbastanza io sarò comunque vincitrice.
Sai perché? Perché pensa, ragiona un attimo, fermati, siediti, poggia la fronte sul tuo palmo e ascolta questo: eri completamente ubriaco, avevi in mano una penna, avevi un foglio e hai iniziato a scrivere di noi, dei nostri no, hai scritto di me.
E allora vedi, che comunque io ho vinto? Io vinco sempre, pure se mi faccio male...
E allora dai, ubriacati e poi scrivimi...


A volte trovi cose che ti appartengono, tu non sai il perché ma qualcosa ti dice di prenderle e metterle da parte, che prima o poi avranno un senso. 
E' quello che è successo a me, con questa scritta trovata sul web mesi e mesi fa, non sapevo a cosa servisse, poi un giorno ho capito, serviva a me, per scrivere questo.

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