lunedì 13 maggio 2013

Tonnarelli, asparagi selvatici e una grande sorpresa (stavolta tutta per me!)

Quando la mia nuova amica Rosita Ghidini Bosco del blog Mamma che Buono (nato dal suo libro omonimo) mi ha proposto di scrivere una ricetta per il suo blog, non potevo certo immaginare cosa ci fosse dietro. Credo che una persona non possa ritenersi più fortunata e soddisfatta come quando scopre che la passione e la fatica che mette nel suo "hobby" viene percepita, riconosciuta, ed apprezzata a tal punto da ispirare simili post. 
Vi rimando quindi alle pagine virtuali del blog di Rosita (che, come lei preannuncia, conoscerò sabato prossimo in quel di Roma) e vi invito a leggere il suo post che pensavo scritto per presentare la mia ricetta di Tonnarelli agli asparagi selvatici, ma che ho scoperto esser molto di più.
E la ingrazio - commossa - per questo.




giovedì 9 maggio 2013

Utilizzo privato di cosa pubblica. Più o meno...


Ehm...vi ricordate questa foto? 
E' di una ricetta che postai all'inizio di questa mia avventura blogghifera.
Oggi partecipa al concorso "Elogio del colore" del sito Just Wine e...come dirvelo...ci terrei a vincere questo concorso (ovvio no?)
Che poi...sarò di parte eh, ma credo che lei (si le mie foto sono mie creature quindi le rendo reali parlandone come se fossero "vive") dicevo, lei penso che incarni bene la mission di questo concorso. 
E quindi eccomi alla bieca richiesta, ecco l'utilizzo privato della cosa pubblica (quando per cosa intendo il food blog che è mio quanto vostro). Se poteste andare su questo link e mettere un like alla sopracitata - che per inciso ha anche un nome "Turbinio di Gusto" - ve ne sarei veramente grata.
Ma davvero davvero eh, mica tanto per dire :)

martedì 7 maggio 2013

Tartina con crema di robiola e prosciutto crudo

Foto scattata in pessime condizioni di luce, senza flash e senza treppiede. Pardonne moi

Sarà una mia idea ma gli uomini sono più portati al finger food.
Forse perché cucinano meno spesso di noi. O forse sono io il problema. Non sono donna da mini appetizer, se così possiamo chiamarlo, da decorazioni nel piatto, spolverate di zucchero qua e là, schizzi di topping al cioccolato, miele a gocce su formaggi, complicate costruzioni artistiche su voulevant incerti; ecco, non mi vedrete mai operare così nei miei pranzi e cene a meno che, a meno che non sia Guì* ad aiutarmi
Si perché lui adora queste cose, lui ha la pazienza che manca a me, in questo siamo complementari, come nel mangiare il pane, lui la mollica io solo crosta. It's perfect!2
E' per questo che davanti all'ennesima ottima ricetta tratta dal libro "Bruschette e Stuzzichini" della collana I piaceri della Tavola, la scelta di Guì è caduta su una tartina deliziosamente costruita e di cui mi appresto a passarvi la ricetta.

venerdì 3 maggio 2013

Del perchè il mio blog è un maschio bastardo e tante novità in arrivo per voi

Robert Downey jr (direttamente dalla rete)

Il mio blog è maschio. E' assodato.
Un maschio di quelli bastardi poi!
Avete presente vero? Quelli che piacciono alle donne insicure (si perchè se una donna è sicura di sè e ha le palle quadrate non s'innamora di un bastardo che poi - puntualmente - la farà soffrire. E' la loro genetica mancanza di autostima che invece le porta, in particolari momenti della crescita, a guardare solo gli uomini sbagliati.) Insomma quest'uomo/blog bastardo vi sfrutta, vi toglie il sonno, il tempo libero, vi fa soffrire, a volte vi fa pensare di non essere all'altezza e spesso la vostra autostima vacilla.
A questo punto vi chiederete "hai parlato di "donne insicure" ma non ti sei inserita nella categoria, ma allora che cosa ti lega al blog/maschio bastardo?"
Semplice. Io ho capito il meccanismo. Il segreto e fottersene per fotterlo (si lo so, un paio di francesismi, ma è per illustrari bene l'idea).
Se il blog/maschio vede che non ve ne curate, che vi occupate di altro, sarà lui a cercarvi, perchè proprio allora si accorgerà che  - inaspettatamente - non riesce a far a meno di voi.
Ed è quel che è successo a me. Quando avevo quasi deciso di mollare, ecco che tanti di voi, amici, lettori, sconosciuti, pur non sapendolo, si son fatti avanti, come se il mio blog li avesse avvertiti del rischio che correva e allora giù con complimenti e soddisfazioni, attenzioni e attestazioni di stima.
E se adesso sono qui, stanca e assonnata, con a fianco una Coca Cola ghiacciata di cui son certa il mio esofago mi farà pentire, acciambellata sul letto mentre in tv danno "Troppo Forte" (che mi accorgo di non aver mai visto - cosa incredibbbile per una romana!) bé se sono qui è per dirvi che da oggi le cose sul blog cambieranno, pian piano ma cambieranno.
Ci saranno degli appuntamenti quindicinali o mensili, come la rubrica sull'attrezzatura da cucina o quella sulla cucina vegetariana, ci sarà un simil - editoriale mensile, perchè mi piace parlarvi ma spesso mi piace parlare di altro oltre che di cucina e l'unico modo per dare un senso alle mie parole fuori contesto era quello di trovargli un posto. 
Anche il layout e la grafica subiranno le dovute modifiche, per meglio accogliere le novità che vi proporrò man mano.
E so che ricomincerò ad avere poco tempo, a svegliarmi presto e ad inventare dal nulla i momenti per lavorarci ma lo farò perchè, questo blog bastardo, è parte di me.

venerdì 26 aprile 2013

Cavolo cappuccio stufato con uvetta e pinoli tostati

Foto scattata con Samsung Galaxy S Advance. Pardonne moi

Oggi vi posto la ricetta del cavolo stufato, ricetta che volevo provare da circa due settimane e che ho sperimentato ieri sera, proprio quando la mia reflex ha visto bene di non funzionare; eccovi quindi un' appena decente foto fatta con il mio smartphone. Accontentiamoci :)
Mi avevano più volte parlato del cavolo stufato, quello "che non fa male" perché è cotto in olio e acqua. L'idea poi di finirne la cottura con uvetta e pinoli tostati ammetto che completa e stuzzica il palato. La cosa migliore è aggiungere anche una spolverata di pepe che smorza il dolce della pietanza.
Che dire, un contorno diverso, semplice, light. Da provare.

martedì 16 aprile 2013

Una foodblogger per Telethon




Giorni fa sono stata contattata dalla digital pr di Telethon che mi proponeva di correre o camminare per Telethon.
Giorni fa non avevo ancora compiuto gli anni e la sfiga, che ci vede benissimo, ha voluto che proprio nella data fatidica di passaggio tra i 36 e i 37 una camminata di circa 12 km per le vie della Capitale fosse fatale al mio piede sinistro. Si chiama "invecchiamento" lo so. Fatto sta che credo di essermi stirata un tendine e questo mi impedirà, Domenica 21 Aprile, di camminare per una buona causa e non solo per il mio piacere personale.
Il ritrovo, per tutti voi che invece deambulate serenamente, sarà alle 8:00 di mattina a villa Borghese, per la prima tappa del Walk of Life organizzato da Telethon per raccogliere fondi a favore della lotta alle malattie genetiche.
Ci sono due possibilità: la passeggiata e la corsa non competitiva di soli 5 km e la gara podistica competitiva di 10 km; per iscrivervi basterà andare sul sito Walk of Life entro le 16:00 di venerdì o direttamente agli stand di Villa Borghese aperti nel week end e fino alle 7:00 del 21 Aprile.
Sono qui oggi con la mente lontana dalla cucina e vi chiedo solo di camminare per la vita, per i vostri figli presenti o futuri, perché camminare e stare all'aria aperta in questo caso non farà bene solamente a voi...

giovedì 11 aprile 2013

Pere al vino rosso


Ci sono dolci e dolci, dolci e dessert. Questo è senza dubbio un dessert (in quanto prevede la frutta nella preparazione) ma di quelli semplici, quasi quasi direi light (se si evita la guarnizione di panna montata). Non sono un'appassionata delle pere al vino rosso diciamo che nella scala della soddisfazione del mio palato le metto allo stesso livello di un'insalata verde con semi di zucca, ma ammetto che a tanti invece piacciono, per il loro profumo aromatico o per l'originalità della ricetta, quindi trasformo il blog in servizio pubblico culinario e vi posto la ricetta. Et voilà!

mercoledì 3 aprile 2013

Pasta ai funghi...Pleus



Questa ricetta è nata da un'altra ricetta, quella postata tempo fa che narrava storie di funghi Pleus trifolati in padella
Mi capita spesso di prepararli (anche se spesso per una food blogger significa meno di dieci volte a stagione) perché il loro sapore e soprattutto la loro consistenza "nervosa" mi piace molto. 
Il passo dal contorno all'usarli per spadellarli con le farfalle è stato breve, poi subito nel piatto, con o senza parmigiano, a seconda dei gusti (io, per esempio, non l'ho aggiunto).

mercoledì 20 marzo 2013

Spinaci gratinati con mozzarella e parmigiano


Mi capita spesso di preparare insalate con gli spinaci crudi. Ultimamente troppo spesso. Questo ha portato alla stanchezza gustativa nei confronti di una verdura piena si di buone qualità e di ferro ma...che alla fine può stancare.
Così gli ultimi spinaci freschi acquistati ho preferito cuocerli e - per renderli un piatto unico - vi ho aggiunto della mozzarella a dadini e li messi a gratinare in forno coperti di parmigiano grattugiato.
Ed ora son qui, come sempre, a passarvi la ricetta!

lunedì 18 marzo 2013

La Cassola


Sarà da Gennaio che, mentre vado a lavoro, m'è presa ad ascoltare una notissima radio romana, che parla tutto il giorno di calcio ed in particolar modo della Roma. Io - pur essendo romanista di fatto - sono una di quelle cui,  se le chiedete chi sono i giocatori della Roma, ti fa a stento tre nomi: Totti (perché "mamma mia lo sanno tutti!"), Osvaldo e De Rossi (perché "mamma mia!" e basta).
Eppure la romanità dei conduttori, così viva e ruspante mi piace e, di mattina, mi traghetta fino all'ufficio.
Qualche tempo fa in trasmissione era intervenuto uno sponsor, il ristorante Kosher "Nonna Betta" situato nel Ghetto di Roma, famoso per i carciofi alla giudia che hanno conquistato anche Antony Bourdain (mica un turista a caso eh!). Tra le chiacchiere avevan dato una ricetta che subito mi aveva incuriosito, quella della Cassola appunto, un dolce semplice ma buono, della tradizione culinaria ebraica. 
Purtroppo cambiando cellulare ho perso la ricetta che mi ero prontamente appuntata, ma la mia faccia tosta m'ha portata a scrivere al ristorante stesso chiedendo aiuto. E in aiuto è arrivato niente po po di meno che  il proprietario di Nonna Betta, Umberto Pavoncello che mi ha gentilmente mandato la ricetta che oggi son qui a passare a voi. 

giovedì 14 marzo 2013

Insalata di radicchio e arancia


Per la serie "se una cosa non posso più mangiarla io, non vuol dire che non potrete provarla voi" eccovi l'insalata di radicchio e arancia che non assaggerò più perché l'arancia è veleno per il mio stomaco, essendo un alimento acido per antonomasia.
L'esistenza di questa ricetta aveva più senso quando si trovava in giro il radicchio amaro che, eccezzion fatta per quello trevigiano, oggi stento a trovare. L'arancia servirebbe per togliere il gusto amare e conferire un sapore particolare a questo piatto. Nonostante ciò, anche con il radicchio "dolce" l'accostamento non è per niente male, potremmo definirlo un'alternativa ai soliti limone o aceto.

mercoledì 13 marzo 2013

and the winner is...


video 



Ta Daaaaaaaaaaaaaa!
l'estrazione è avvenuta, il programma ha scelto - come dimostra il video qui sopra - che il vincitore (anzi la vincitrice) fosse Rosanna Barbara!

Ed ora  i dovuti ringraziamenti:
- grazie prima di tutto a Stefano Buso per avermi dato una copia del suo libro così da permettermi di fare un regalo specialissimo a uno di voi
- grazie a tutti quelli che hanno partecipato, senza di voi che giveaway sarebbe stato?
- grazie a tutti quelli che hanno retwittato e condiviso i post e i messaggi circa il mio giveaway, internet è prima di tutto condivisione e qui si è condiviso alla grande!
Infine, una parola va spesa per chi, pur tentando di candidarsi, non ha seguito tutti i passaggi (molti di voi non hanno scritto il commento al post come richiesto, è l'errore più frequente ma anche irreparabile, senza commento non ho potuto raccogliere i vostri dati, controllare le vostre iscrizioni e - soprattutto - avere il nome preciso da inserire su Random.org ) cosa posso dirvi? sarà per la prossima volta; 
Mi spiace anche per chi non ha accettato di buon grado l'esclusione, recriminando via email, credo che il rispetto delle regole sia fondamentale e non mi sento di far partecipare chi non le ha seguite, non sarebbe stato giusto nei confronti di chi invece l'ha fatto.

Come avrete visto, nel video ho inserito tutti i nominativi validi presenti nei commenti al post del Giveaway in rigoroso ordine di commento. Random.org ha poi pensato a stilare la lista in ordine sparso.
Oggi manderò una email privata alla vincitrice. Nel caso non rispondesse entro una settimana (mandandomi l'indirizzo cui spedire il regalo), il premio andrà, automaticamente, al secondo classificato della lista (che sarà prontamente avvisato)
Qui sotto troverete anche un'istantanea della classifica per poter vedere in che posizione la sorte vi aveva piazzato.
Grazie e...al prossimo giveaway!  


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