Attrezzatura da cucina: l'incidi castagne

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per te autunno è sinonimo di castagne e se ti dicono "ricci" pensi a loro e non a simpatici animaletti spinosi né al mar della Sardegna.


 Quando ho condiviso la foto di questo aggeggio, o caccavella - come l'ha chiamata l'amica di eatitmilano su Instagram - non credevo che in tanti lo conosceste. Io, ammetto, non ne avevo mai visto uno prima che mio padre me lo regalasse a corredo della pentola bucherellata che si utilizza per cuocere le castagne.
Il primo pensiero è stato :
"oddio un altro aggeggio a ingombrare il cassetto delle posate" poi
"però fico, chissà se funziona" e infine
"ok questo lo posto martedì nella rubrica" (quanto vi amo, e quanto vi penso, eh?)
Diciamo che potremmo aggiungerlo alla categoria "si vive benissimo anche senza ma alla fin fine se ce l'ho in casa lo uso". 


Perché si devono incidere le castagne? molto semplice, per far si che, cuocendo, l'acqua in esse contenute, trasformandosi in vapore e non trovando uno sfogo, non finisca per farle esplodere, ma possa fuoriuscire dai tagli creati. 
Ovviamente, nel caso le castagne venissero consumate bollite (mai mangiate? io le adoro ancor più delle castagne arrostite ma, si sa, io sono una tipa strana) dicevo, nel caso fossero bollite non andranno assolutamente incise.
Un consiglio, nato dalla mia personale esperienza, evitate di cuocere le castagne in forno, seccano troppo, impiegano molto più tempo a cuocere e il gusto, alla fin fine, ne risente.
Alla prossima quindi, con un altro aggeggio misterioso proveniente dal Trentino, utile strumento per preparare... ;)

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