Insalata di indivia con ceci, mais e germogli di soia


Ho messo like sulla pagina dello sporting club dove mi sono iscritta. Mai errore fu più grande, ogni secondo vedo i loro aggiornamenti e mi ricordo che devo fare sport, e visto che se li vedo vuol dire che non sono li ma davanti ad un pc o con il telefonino tra le mani, probabilmente mollemente adagiata da qualche parte, il senso di ansia e colpa cresce. 
Ah coscienza, tu mi uccidi!
Ma andiamo con ordine. Mi sono iscritta a questo sporting club un paio di mesi fa per frequentare il loro corso di acquagym. I risultati sono ottimi, l'acquagym la consiglio veramente a tutte le donne, ad ogni età e di ogni peso, che siano soggetti singoli, in coppia (leggi incinta) o in gruppo (leggi incinta di due o più gemelli). L'acquagym drena il drenabile, funziona meglio dei massaggi e costa infinitivamente meno, scioglie grasso e cellulite e fa arrivare le vostre tette su su in alto, verso il cielo blu!
In questi 37 anni ho praticato gli sport più svariati, dal classico nuoto al pattinaggio, dal salto in alto alla corsa, ma mai nessuno mi aveva preso come questo, sarà il mio amore per l'acqua, sarà il mio odio per il sudore (ed invece in acqua n o n s i s u d a) fatto è che quando non posso andare mi manca, al pensiero della chiusura estiva mi sento persa. Varie ed eventuali.
Che poi anche la compagnia fa tanto, e la mia è un'ottima compagnia, partendo dall'insegnante (davvero brava) per finire alle colleghe di sguazzata, semplici e alla mano proprio come penso di esser io.
E si sta così bene in quei 50 minuti che quasi ti dimentichi che in quello sporting club due terzi degli iscritti pratica tennis come se non ci fosse un domani, e se ne va in giro con delle espressioni stampate sulla faccia che vanno dal "tu non sai chi sono io. Dico davvero" al "ma quanto sono figo io, di sicuro la prossima promessa del tennis romano" finendo con un sobrio "a me la Pennetta me spiccia casa".
Perchè vi parlo di questo? perchè noi acquagymnaste siamo solite pranzare un'oretta e mezza prima di entrare in acqua e in quelle occasioni i miei pasti consistono in sfiziose insalate di cereali e/o legumi, come quella che vi posto oggi.
Ingredienti:
  • ceci cotti
  • mais dolce (senza zucchero aggiunto)
  • germogli di soia (non ogm)
  • un cespo di indivia belga
  • olio evo
  • sale
La ricetta non ha bisogno di esser spiegata, basta mischiare tutti gli ingredienti in dosi variabili a seconda dei gusti e condirli con olio evo e sale. 
Unica precisazione, vi consiglio di far attenzione quando acquistate il mais e la soia in  barattolo. Il primo dovrebbe avere come unici ingredienti il mais, l'acqua e il sale. Ogni aggiunta di zucchero è da evitare visto che se è vero che il mais è naturalmente dolce, quando in etichetta è evidenziata un'aggiunta di zucchero questo potrebbe presupporre una scarsa qualità del mais utilizzato. Per ciò che riguarda la soia invece vi consiglio di evitare quella ogm ma questo è un mio parere personale, non certo una condizione sine qua non alla riuscita del piatto. 

una soundtrack dal film "Tamara Drew" (che credo abbiamo visto in quattro)
[...]'Cause this is not the ending / It’s only the start [...]

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CONVERSATION

5 commenti:

  1. Bella l'insalata... A questo punto dicci il nome dello sporting club... sarà mica il due ponti??! nooo dai, dimmi di no!

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    1. ahahah ti rassicuro subito, non è il Due Ponti :-)))

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  2. ottimi consigli per mais e soia!!

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