Nell'altra vita ero un ristorante romano

Nell'altra vita ero un ristorante romano.
Un ristorante con un nome preciso.
Poi mi hanno chiuso.
Ma il mio "essere" è migrato sotto forma di numero di telefono nella dimora di Nai.
Così i miei avventori hanno iniziato a chiamarla chiedendole di prenotare, persone che credevano io fossi ancora "vivo". Lei dopo un paio di volte ha capito che c'era qualcosa di più di una semplice coincidenza e ha cercato sul web il suo numero di telefono.
E mi ha trovato.
Ha letto il mio nome e la mia storia.
Ha capito facilmente cosa fosse successo.
Ha sorriso dentro di sé pensando che il numero di una food blogger fosse appartenuto, in passato, ad un vero ristorante.
Le chiamate di avventori sono continuate. Lei ha iniziato a rispondere con risate sommesse e frasi sempre simili. "Il ristorante ha chiuso...." "Il numero non appartiene più ad un ristorante....".
Poi un giorno ha risposto con una piccola pausa e un primo tarlo si è insinuato nella sua mente.
Così una sera, annoiata, ha risposto all'ennesima chiamata: "Il ristorante ha cambiato sede, vi prenoto per sabato alle ore 21:00, l'indirizzo è...."
Quel sabato ha presentato la sua casa come un ristorante unico nel suo genere, ha improvvisato il menu come fossero solo poche, le possibili portate, ha cucinato davanti ai suoi clienti come solo nei luoghi di tendenza può avvenire.
La voce si è sparsa, l'hobby si è fatto interesse e l'interesse si è fatto lavoro.
Ora lei ha il suo numero di telefono dipinto su di un quadro appeso in sala.
Ed io che ero solo il fantasma di un sogno altrui adesso rivivo librandomi nella sua aria grazie alla noia di una sera d'estate.

p.s. Il numero della mia abitazione è realmente appartenuto ad un ristorante romano. Le conseguenze di ciò sono puro frutto della mia fantasia.
                                                                                                                                      Nai

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