Erbe di campo lesse

 

Avete presente il film "Cose da fare prima dei 30"? Io no, conosco solo il titolo ed ispirandomi a questo sono arrivata a pensare che, tra le cose che una food blogger dovrebbe saper fare c'è il riconoscere le erbe di campo commestibili.
Comprendo che molti di quelli che mi leggono magari non avrebbero comunque un campo dove andare a cogliere queste erbe ma ad avercelo....e a non saperle riconoscere, bé è un vero peccato; per inciso, io sono proprio tra quelli che potrebbe...ma non sono in grado. Però so chi sa farlo.
E' una signora romana che conosco oramai da quasi 15 anni; a casa sua ho mangiato quella che posso definire la migliore insalata mista della mia vita. Altro che rucola e radicchio! Lei raccoglie le sopracitate erbe di campo e le condisce sapientemente. E vi giuro che solo se avete avuto la fortuna di assaggiarle potete capire cosa vi perdete.
C'è da dire che, oltre ad essere consumate crude, alcune di queste erbette possono (o devono) essere consumate cotte.
Giust'appunto la scorsa settimana questa gentil signora (che poi è F. la zia del mio compagno e la stessa persona che mi ha passato la ricetta dello Zelten Trentino) ce ne ha regalate un po' ed io le ho prontamente lessate e condite con olio evo e sale. Divine.



Ingredienti:
  • bieta selvatica 
  • papavero
  • crispigna
  • orecchie di pecora
  • borragine 
  • malva 
  • cime di ortica
  • olio evo
  • sale
  • limone o aceto (volendo...)

Mondare le erbe e bollirle in acqua salata. Scolarle e condirle con sale ed olio evo di ottima qualità. A piacere aggiungere limone spremuto o aceto.

Musica da intenditori, come questo piatto

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CONVERSATION

6 commenti:

  1. Io so riconoscere il finocchietto selvatico, i "Cavuliceddi" e gli asparagi selvatici perchè crescono vicino casa dei miei,li raccoglievo insieme alla mia nonna da piccola...mi piacerebbe riconoscerne altre...

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    1. finocchietto e asparagi si, il primo ottimo x la porchetta i secondi per la frittata o la pasta. Cavuliceddi però mi mancano :)

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  2. Mia suocera sta facendo un corso dove le insegnano a riconoscere le erbe di campo, fanno anche delle uscite e le vanno a raccogliere tutti insieme. Con sorpresa mi ha detto che almeno il 90% di quello che si trova nei campi è commestibile! Lo scorso week end abbiamo fatto indigestione da quante ne aveva raccolte! E poi nuovi sapori particolari diversi dai soliti bieta, cicoria, radicchio (senza nulla togliere a questi!!).
    Non serve avere il campo davanti casa, basta addentrarsi in qualche stradina di campagna, qualcosa si trova di sicuro!

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    1. Se le hai assaggiate puoi comprendere. Meraviglia di sapori, come dici tu, senza nulla togliere alle insalate comuni. Semplicemente è un altra realtà.

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  3. Ciao Nai, sono Chiara/Eowyn del forum. E' la prima volta che scrivo sul tuo blog, anche se di tanto in tanto me lo sbircio in cerca di qualche idea. Volevo dirti che anche io sono un'estimatrice delle erbette selvatiche, in particolare dei germogli di luppolo (che da noi si chiamano vartìs) e dell'insalatina che da noi si chiama "gallinetta", che sarebbe una specie di soncino un po' più piccolo. Che cosa si perde tanta gente a non conoscere simili tesori!!!

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    1. Ciao! non conosco i germogli di luppolo nè la gallinetta e sto scoprendo che ce ne sono veramente molte di erbe. Dovrei chiedere una lezione full immersion alla signora F. :-)

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