La Stracciatella



Lo ammetto, a volte il riciclo mi prende la mano.
E allora povero il mio compagno!
Avevo questi 2 rossi che stazionavano in frigo da 2 giorni, fuori il solito tempo da lupi e una ricetta “vecchia come il cucco” tipica romana e che ho mangiato per anni da ragazzina ma non avevo ancora mai sperimentato: la Stracciatella. 


Negli anni Ottanta era un tipico "apri pasto" del pranzo domenicale delle famiglie romane, non chiedetemi come fosse possibile che un brodo caldo a base di uova e parmigiano potesse aprire un pasto e preparare i nostri stomaci a tutti il ben di Dio che veniva dopo e cioè:  fettuccine fatte in casa con sugo di carne, pollo arrosto con patate, insalata (per sgrassare, sai com'è) e per dolce le famose "paste" (non mignon, negli anni Ottanta si usava mangiare le paste o pastarelle che a voler fare l'equivalenza corrispondono a circa 4 mignon "cuciti assieme"). L'odore della stracciatella che si cuoceva mi ha appunto riportato indietro di 25 anni, ai pranzi della domenica nella cucina dei nonni quando a tavola se eravamo tutti  eravamo in sette, quando la mia età era ad una cifra e i problemi non erano problemi, (a saperlo, quando si è piccoli, che i problemi sono altri, si vivrebbe ogni secondo più consapevolmente).
Non ho la ricetta di mia nonna, quella non ho mai pensato di chiedergliela, e così l'ho un pò improvvisata. 
Ingredienti (per quattro persone):
  • 4 uova (eventualmente vi avanzassero bianchi o rossi aggiungeteli ma non sono necessari, ovvio no?)
  • 8 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
  • brodo o anche solo acqua calda
  • pepe
  • noce moscata
  • sale
Mettere una dose sufficiente di acqua o brodo a bollire in una pentola. Intanto sbattere le uova con il parmigiano, come se si stesse preparando una frittata. Aggiungere una generosa spolverata di pepe e di noce moscata.
Quando l'acqua bolle unirvi il composto. Il tutto inizierà a sobbollire e dovrete appunto "stracciarla" con la frusta, di tanto in tanto, per circa dieci minuti, finché l'uovo non sia ben cotto. l'aspetto (macro) è quello della foto sopra.


Se è una bella domenica assolata, tiepida e gioiosa vi consiglio di abbinarci:
Te c'hanno mai mandato a quel paese - Alberto Sordi Link YouTube

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