E' solo una questione di punti di vista


E' accaduto che un giorno una persona, che odia esser definita "una persona", mi abbia mandato questa foto.
Mi è stato detto "te l'ho mandata così puoi lavorarci su" (o comunque il concetto era questo) e mi è stato detto un minuto dopo che io - vedendola - già mentalmente stavo immaginandomi questo post.
Si chiamano coincidenze, sintonie di pensiero, si chiama "io t'ho capita come sei" oppure si chiama #comepreferitevoi. 
Fatto è che per me questa foto è speciale.
E' l'interno della metro di Roma fotografata da una visuale a noi sconosciuta, un punto di vista che ai passeggeri è vietato. Se guardate con attenzione noterete anche i fari posteriori di una metro che si allontana.
Per questo è bella, per il suo essere insolita, rara e proibita ai più.
Le cose belle lo sono, spesso, sono speciali, o almeno così appaiono ai nostri occhi, sono insolite e ci colpiscono per questo, si distinguono dalla massa come questa foto si distingue dalla massa di foto di metropolitane che potremmo trovare se googliamo "metro Roma", dove incapperemmo nelle classiche banchine con i passeggeri, treni fermi alla fermata e ingressi con le tipiche targhe blu che sovrastano l'entrata.
Il bello, in questo caso, dipende interamente dal punto di vista.
Pensateci. 
Non è insolito, la vita spesso è solo questione di punti di vista, qualcosa che a noi può piacere viene considerato pessimo per qualcun altro, un lavoro noioso tranquillizza alcuni e rende smaniosi altri e che dire poi dell'egoismo? L'egoista considera solamente il suo punto di vista e si preoccupa di quello, escludendo dalla sua conoscenza il punto di vista altrui. 
Io mi ritengo giustamente egoista, nel senso di "nella giusta misura" ma comunque mi piace anche guardare le cose da punti di vista differenti, una visione che aiuta a farsi un'idea del complesso delle situazioni e della complessità delle stesse. 
Ma continuiamo ad analizzare questa foto e l'ambivalenza insita nel concetto di "punto di vista". 
Questa foto è tutto ciò che ho espresso sopra. Ma questa foto è anche sporca, perché porta in sé l'idea di polvere, fumo, grasso, buio e poi rumori stridenti, echi sordi e pensieri che vanno lontani eppure, a viverla da fuori, questa foto, mostra le ombre giuste, curve sinuose, una luce che cattura, l'inquadratura che attrae e guida lo sguardo verso un soggetto lontano, che si può scovare solo se si fa attenzione, come a dire che il punto di vista non è un(ic)o e non v'è punto di vista giusto o sbagliato ma solo il nostro. Qualsiasi lettura decidiamo di dargli

E infine, diciamolo, questa foto è anche una botta di fortuna, però, a volte capitano, no? le botte di fortuna, anche nel quotidiano, dove tutto è un divenire, dove ogni situazione è a sé e bisogna trovarcisi per comprenderne le dimaniche, le sfumature, che altrimenti resterebbero oscure ai nostri occhi, sconosciute al nostro pensiero, nascoste, come alla maggior parte dei passeggeri della metro di Roma continuerà a esserlo questo particolare punto di vista sulla metropolitana di Roma...

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