Chef per una notte (ma non io, l'amica mia!)


Sono giorni che cerco di capire come iniziare questo post.
Ora, non è che io sia una che ha problemi a iniziare un post, ho sempre l'ispirazione a portata di mano e forse è questo il problema, quando hai troppe ispirazioni e non sai da dove iniziare il tuo racconto parti dalla cosa più scema e banale. Tipo come farò io ora.
Vi spiego. 

 
C'è questa mia amica, Daniela (che poi sarebbe la stessa con cui son stata a Chianciano Terme ad Aprile) che cucina daddio, roba che io - a confronto - so 'na pischelletta ai fornelli.
Lei è brava e appassionata per cui, quando passione e manualità si sposano, potete immaginare cosa ne esce. Ecco.
Qualche mese fa mi ha annunciato che avrebbe partecipato a un'originale gara indetta dallo chef del ristorante Il Carrettino di Grosseto, tale Andrea Greco. Trattasi di una gara dove sei coppie di chef amatoriali cucinano una cena completa, dall'antipasto al dolce, per circa cinquanta persone (tra amici e parenti) usufruendo della cucina del ristorante, scegliendo il menù, decidendo l'impiattamento, la decorazione dei tavoli, di tutto e di più.
Dopo la prova di 4 delle sei coppie è arrivato, un giovedì sera, il suo turno e - per l'occasione - ha fatto coppia con un'amica, Silvia.
Io ero tra gli invitati e mi son presentata a Grosseto con un paio di ore d'anticipo, ho fatto una capatina al ristorante per i saluti di rito e per vederle in preda al panico (quello vero, da prima teatrale) e poi un giro in centro storico a Grosseto, passato totalmente al telefono. Se non fosse che son stata in centro tipo 4 o 5 volte sarebbe stato un vero peccato non godere dei monumenti, delle possenti mura che circondano la zona e di tutto il resto. Grosseto è una cittadina carina, a misura d'uomo, non piccola ma nemmeno caotica, diciamo che secondo me ci si vive proprio bene!
Finito di chiacchierare, drenata la batteria del telefonino, son tornata al ristorante e - dopo una mezz'oretta circa - la cena di Dany e Silvia ha avuto inizio.
Brave.
Ora, sono di parte e lo ammetto perché l'affetto c'è e si vede ma posso dirvi che, alla fine di tutto, loro due son state le vincitrici della gara per cui oh, sarò pure di parte ma si vede che mi piace vincere facile!
Le portate erano curate nei minimi dettagli, si partiva con un antipasto che voleva simulare una colazione, con tanto di finto cappuccino, cannolino salato e via di seguito, "Risveglio al profumo di mare" il nome scelto, il piatto comprendeva un rocher all'acciuga, cappuccino di fagioli con brunoise di salame, cocktail di scampi in cannolo, succo di ortaggi e una tartina "pane burro e marmellata".



Poi il primo "Prato di pietre preziose" simil paccheri fatti a mano e colorati, ripieni di granchio e gamberi su crema di carciofi. Bilanciatissimi nel sapore, belli da vedere e buoni da mangiare.


Il secondo piatto, "Gemme profumate" dove le gemme erano delle seppioline gratinate al profumo di tartufo e pepe rosa su un nido di verdurine.


Infine il dolce, un cheesecake destrutturato lo chiamerei io, semifreddo scomposto con fragole e crumble di biscotti l'han chiamato loro.


A fine serata un consenso unanime le ha accolte in sala e qualche tempo dopo le ha premiate, com'era giusto che fosse, come mi piace che accada, che il più bravo vinca, che il migliore venga premiato, che l'amore e l'impegno portino i risultati sperati, i risultati meritati.
Brave ragazze!

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CONVERSATION

1 commenti:

  1. E brava Daniela.
    E adesso speriamo che sia tutta una strada in discesa.
    nasinasi
    miciapallina

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