Intervista ad un maggiordomo (part I)

Non credo serva dirvi chi è questo personaggio, photo ovviamente by Google

Non posso negarlo, e magari nemmeno voi, la figura del maggiordomo in livrea a mani giunte con guanti bianchi, che scruta i presenti, che conosce tutti i segreti della casa in cui lavora - e che li conserva per mestiere - mi ha sempre incuriosita.
Dal French di "Tre nipoti e un maggiordomo", all'Alfred di "Batman" fino ai noti Geoffrey di "Willy il principe di Bel Air" passando per il Niles de "La tata" la figura del maggiordomo ha sempre incuriosito per quell'immagine di impeccabilità che gli si associa, per il suo sguardo severo sulla sciatteria del mondo, quel giudizio sempre presente ma puntualmente celato, un giudizio tanto silenzioso quanto intransigente verso chi gli è di fronte.
Quando, per caso, ho scoperto che un mio follower (G.P.) era un maggiordomo non ho potuto esimermi dal chiedergli un'intervista. Se poi intervista si può chiamare, dato che io non sono una giornalista, ma lui ha accettato comunque di buon grado (ed io, per questo, lo ringrazio ancora).

Ovviamente non ti chiederò dove e per chi lavori, ma puoi almeno darci qualche indizio?

Lavoro a Ginevra per una famiglia italiana che è nel ramo finanziario internazionale e curo le loro 4 residenze: Ginevra, Costa Azzurra, Colline Senesi e Gstaad. 

Il mestiere del maggiordomo è stato spesso illustrato nel cinema come in tv. Cosa c’è di vero nella trasposizione filmica e cosa invece fa parte solo dei luoghi comuni?

In effetti sono molte le analogie con quello che si vede al cinema o in tv. Si diventa parte integrante della famiglia, custode e fiduciario. Nei 20 anni e più di questo lavoro ho visto e vissuto cose molto “singolari”! Ovviamente la prima dote di un maggiordomo (oggi chiamati house manager) e' la discrezione ed il sapersi rendere invisibili quando il caso lo richiede. La diplomazia e' un’altra dote importante così come la pazienza e la disponibilità, (dato che convivi 24 ore su 24 con la famiglia e parte del personale); Impensabile per esempio dire “non è possibile” a richieste che possono sembrare particolari e strambe!

Parlando della tua giornata lavorativa “tipo”, potresti spiegarci quali sono i tuoi compiti ed i compiti di un house manager in genere?
I miei compiti prevedono l'apertura della casa al mattino, il controllo dell'arrivo del personale (e che quest’ultimo sia in ordine), la supervisione dei vassoi delle prime colazioni e che sia tutto pronto all’orario prefissato per servire la colazione ai piani, inclusi i giornali del mattino. Successivamente, in base a dei turni settimanali che preparo, il personale comincia a rigovernare il piano di rappresentanza (saloni, terrazze, zona piscina ecc.) in attesa che le stanze del piano notte si liberino e possano essere rigovernate.In genere attendo l’uscita del Proprietario al mattino per salutare e ricevere novità.
Iniziano poi i miei giri di controllo delle varie zone, di come sono pulite e se occorre intervenire ulteriormente. Di seguito provvedo al rifornimento dei generi alimentari in base al menù che la sera prima abbiamo stilato con il cuoco (anche perché, ovviamente, non deve mai mancare nulla in casa...!)
Alle 12,30 c’è il pranzo per i dipendenti e, se ci riesco, mangio anch’io; dico questo perché potrei essere impegnato all'esterno con la Signora, con i vari manutentori che non mancano mai...non puoi capire quante cose da aggiustare, riparare o sostituire ci sono in una grande casa.
Di solito nel pomeriggio si prende un po' di riposo, per poi riprendere verso le 17,00 con la preparazione della casa per la sera: controllo delle camere da letto, controllo chiusura finestre e che alle ore 20,00 le suddette camere vengano "aperte" e abbiano le luci concordate accese.
Compito del maggiordomo e' anche scegliere il servizio dei piatti per la sera ed assicurarsi che la tavola sia apparecchiata per bene. Alcune volte mi diverte fare il servizio a tavola altrimenti sono nelle retrovie per coordinare ed interagire con il personale di servizio e la cucina. Normalmente il vino lo servo io perché, essendo sommelier, mi piace molto fare accostamenti, anche nuovi. Ovviamente, anche la cura della cantina fa parte delle responsabilità del maggiordomo.
Verso le 22,00 la giornata e' finita, il personale di turno stacca, tu rimani solo con la casa, controlli che tutto sia "ok" saluti i signori e ti ritiri!
Il lavoro è tanto ma naturalmente vi e' anche l'altro lato della medaglia: in genere vivi in bei posti, vivi di un benessere riflesso, viaggi intorno al mondo, parco auto di rilievo (ti faccio sorridere, ieri sono uscito di corsa con una Bentley per comprare 15 carciofi perché mancavano!), insomma non ci si annoia.

Vivi a stretto contatto con le dinamiche della famiglia per cui lavori: che rapporto hai con i tuoi datori di lavoro?

Come ti ho detto diventi il loro fiduciario, in effetti diventi tu il Proprietario della casa, loro sono fruitori dei servizi che riesci ad organizzare, ”dipendono da te”, se mi passi questo termine. Ovviamente devi saperti adeguare alle loro abitudini, al loro stile di vita. Per questo credo che non basti frequentare una scuola ad hoc, sei anche tu a dover crescere accumulando esperienze e questo perché ogni "famiglia" e' diversa dall'altra.

E con i tuoi “sottoposti” come sono i rapporti?

I rapporti con i “sottoposti” devono essere improntati alla chiarezza e al massimo rispetto tenendo presente che, ad esempio, lavorando con filippini, ecuadoregni, polacchi, peruviani, macedoni, portoghesi e francesi è tutt’altro che facile riuscir a far convivere gruppi così variegati. In te devono vedere un leader, una persona che sa infondere fiducia e che e' pronta ad aiutarli in qualsiasi momento. Ma, gioco forza, devono anche "temerti".

PER OGGI L'INTERVISTA TERMINA QUI, MA SE VOLETE CONOSCERE QUALCHE LATO STRAVAGANTE DEL MESTIERE DEL MAGGIORDOMO, ALTRI LAVORI PARTICOLARI CHE RUOTANO INTORNO A QUESTE RESIDENZE O LA DIETA DEI PADRONI DI CASA VI ASPETTO DOMANI QUI SUL BLOG PER LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA

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