La salamella di cervo


Forse in me c'è una consumista mista ad una spendacciona ma sono convinta che uno dei momenti migliori di una vacanza sia quando si fanno scorte di prodotti tipici da riportare a casa (si, ok, forse sono semplicemente una buona forchetta curiosa...) 

Vi ricordate che quest'estate sono stata qualche giorno in Alto Adige? Tra le altre cose abbiamo preso delle salamelle di cervo, prodotto tipico del luogo, che solo da poco, complici le temperature che stanno lentamente scendendo, abbiamo deciso di assaporare.
Io mi vanto di essere una carnivora, ipocrita come ogni carnivoro che si rispetti, non riesco nemmeno a pensare di poter uccidere un altro essere vivente per sfamarmi, mucca, pollo o cervo che sia ma certo...se qualcuno lo fa per me...se oltre ad ucciderlo lo spella, disossa trita aromatizza ed insacca in dei graziosi budelli "forseartificiali" poi lo affumica ed infine me lo vende.....bé..sono carnivora d'altronde.....
Ho assaporato il carpaccio di cervo e posso dirne solo cose positive, ma alla lunga, il problema del cervo è solo uno: alla fin fine dalle mie parti non è "usuale" mangiarsi Bambi. Si perché ovviamente quando pensi al cervo non pensi ad un animale da macello, grande grosso, adulto, magari annoiato e stanco di vivere, che è li a pregare il fattore "poni fine alla mia vita e fa che io assurga al Regno degli insaccati affinché i turisti possano acquistarmi e parlare di me nei loro post ai posteri e rendere così il mio sacrificio non vano"; eh no, tu pensi a Bambi, Bambi che prima perde la mamma e poi, nel sequel perde la vita per colpa tua, che sei andata in quel delizioso negozietto sulla via del ritorno e hai preso quel pacchetto tra le tue mani, e l'hai pagato e te lo sei portato a casa ed insomma per sfamare il tuo stomaco e la tua curiosità alimentare hai indirettamente favorito la sua uccisione.
Ecco diciamo che la salamella di cervo è buona, diciamo pure che se una si commuove per Bambi dovrebbe avere incubi con Babe che la rincorre un giorno si e l'altro pure, ma alla fine, nella mentalità contorta dell'essere umano non vegetariano, è più normale mangiare un salame di maiale che non un salame di cervo. E' più normale, ma non certo più umano.

Share this:

CONVERSATION

2 commenti:

  1. PEr uno che vive in una zona dove mangiamo l'Asino non mi stupisce, comunque tu che ami abbinare canzoni alle ricette qui avresti potuto scegliere tra Geordie di Fabrizio De André o Il Dono del Cervo di Angelo Branduardi entrambe derivate dalla tradizione Britannica dove il cervo si mangia ma non gli Equini come facciamo noi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sèvero, non sempre accosto la musica ai post, dipende da come mi sento e se mi ispira e non collego canzoni per assonanza d'argomento ma per sensazioni :-)

      Elimina