Caprese con bufala e pesto


Il 12 Aprile è stato il giorno del mio compleanno. 
A distanza di qualche settimana ho preparato un pranzo in famiglia per festeggiarmi e una delle ricette scelte è stata proprio questa, una semplice caprese con mozzarella di bufala e pesto. 
Amo la caprese fin da quando ero bambina, il succo del pomodoro condito con olio e sale che si unisce al siero del latte era la base perfetta dove pucciare un pane casereccio con mollica convinta  e crosta dura ma sincera.
La caprese.

Oggi non riesco a mangiare un fior di latte e a volte nemmeno a visualizzarlo nella mia mente, un fior di latte crudo. Ma la bufala la mangio anzi, ne vado ghiotta.

C'è in me una strana reazione alle brutture e alle perfidie del mondo che mi fa affondare vogliosa le unghie e i denti nella mozzarella di bufala cilentana e di cui pochi conoscono la motivazione, per cui non perderò tempo a spiegarvelo - ma credetemi - se vi dico che, ogniqualvolta io mangio una mozzarella di bufala, godo di un piacere sadico di colei che si libera del male e vive - vincendo - nella purezza del suo cuore e delle sue azioni.
A questo ho unito il condimento al pesto, usando ovviamente l'unico pesto per me sensato, quello fatto in casa con basilico, parmigiano, aglio eccetera e ne è uscita una versione gourmet (odiate quanto me le usuranti e usurate parole del food come "gourmet"? eh, vi capisco, uniamoci e troviamo delle alternative ma facciamo subito!).
La ricetta, che non è una ricetta è presto detta

Ingredienti (per 4 persone): 
 Tagliate i pomodori a rondelle alte poco meno di un centimetro, disponeteli a cerchio, alternandoli alle fette di bufala e sovrapponeteli leggermente (io ho usato un piatto tondo). Condite con olio e sale e al centro del piatto mettete una ciotolina che conterrà il pesto da cui ognuno potrà servirsi per condire ulteriorimente la propria porzione di caprese.
Buon appetito.

Esco o non esco?
Fuori è notte, mangio il buio col pesto
Non mi piace, ma lo ingoio lo stesso

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