Tu, te stesso e nessun altro



dalla pagina Facebook di "Aforismi Romani"


Tutto iniziò un giorno dell'estate 2015, ero su Facebook, sulla pagina "Aforismi Romani" e incappai in questa immagine che prontamente condivisi sulla mia bacheca con questa didascalia "Che dite, siete d'accordo con me circa il fatto che la regola voglia che "quello che te fa sta' bene sia sbagliatissimissimo?"
In molti dissero "Sì".
E invece no.
Invece sulla verità e sull'errore della mia affermazione mi c'ha fatto ragionare una mia amica. Quello che ti fa star bene è giusto (per te) e se qualcosa non ti fa star bene - allora, semplicemente, per quanto sia triste - vuol dire che non è giusto per te.
Ora, tu puoi decidere comunque di viverlo, di accettarlo, di andare avanti ma devi sapere che se stai male è una tua libera scelta e - forse -  ti indica che devi continuare a cercare, perché ognuno si merita di vivere stando bene. Anche tu.
E qui mi sovviene il vecchio detto "chi non ti ama non ti merita". 
Ho sempre pensato che fosse un'emerita stronzata, nessuno dev'essere obbligato ad amarci, il libero arbitrio prevede anche che si possa scegliere, salvo poi accettare le conseguenze delle nostre scelte. 
Solo analizzando questa frase da un punto di vista differente ne sono riuscita a comprendere la realtà insita. 
Chi non ti ama, non ha colpe, non possiamo obbligare nessuno ad amarci ma proprio per questo chi non ti ama non merita le tue lacrime così come i tuoi sorrisi, non merita la tua voce così come il tuo respiro, non merita il tuo sguardo così come non merita il tuo dolore, le tue notti, la tua tristezza. Chi non ti ama, semplicemente, non merita un solo secondo della tua vita, che è la cosa più importante che abbiamo e che dobbiamo sapere a chi donare, perché donare la vita è come partorire, partorire una storia d'amore significa anche prendersene cura, non si può rischiare di farla nascere e abbandonarla in una cesta davanti al portone dei " poteva essere...e invece...va beh...niente, si vede che doveva andare così"
Amare è vivere. Vivere. Appunto.
Pensate sia difficile vivere bene in famiglia, in coppia, vivere bene avendo l'impegno triplo di casa, lavoro, figli?
Non crediate... la cosa davvero difficile è saper stare con se stessi e starci bene, la cosa complicata, per noi esseri umani, è saper(ci) vivere, nel senso letterale di saper vivere noi stessi, le nostre vite.
E non parlo di "quanto mi piace fare shopping da sola / come mi piacciono le mie serate davanti la tv" io parlo di rapportarvi con voi stessi e di stare così in pace da non sentire costantemente il bisogno degli altri, qualsiasi accezione diate alla parola "altri".
Spesso finiamo per appoggiarci agli altri, perché è la cosa più comoda (e l' individuo tende a ricercare le situazioni più comode, che meno destabilizzano) ma solo se impariamo ad essere i nostri migliori amici riusciremo davvero ad essere felici con noi stessi e rendere felice chiunque ci circondi; solo se impariamo a stare da soli, ad essere dei "singoli" prima che dei figherrimi "single" sapremo stare bene in due.

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