Il digiuno terapeutico. Viaggio nel benessere 3.0


Un giorno ero andata a cena fuori per lavoro.
Era sera e avevo fame, una fame media com'è giusto averne quando ti prepari ad assaggiare la cucina di un ristorante.
Ricordo che avevo passato indenne la fase "antipasti misti - primo - secondo" ma al contorno ero arrivata satura e satolla. Avevo mangiato perché "pareva brutto", avevo mangiato TUTTO perché il personale di sala, in queste occasioni, ti guarda così male, ma così male, quando lasci il cibo, che (all'epoca) proprio non reggevo il confronto con i loro occhioni da "Bambi lacrimante post morte della mamma" che facevan sempre presa su di me. Così - pur se traboccante cibo - tendevo a non mandare nulla indietro.
Ero già pronta a far due foto alla carta dei dolci e scappar via, quando un tizio (che non nominerò) mi mise davanti un dessert al cucchiaio corredato dallo sguardo del "e che fa', Dottorè, nun lo magna er dolce?!"  
Pace, il dolce andava mangiato, l'amaro andava bevuto e il mio stomaco andava salvato.
Uscii da lì con un dolore e un malessere da "ho magnato bene ma ho magnato troppo!" e il primo desiderio, passo dopo passo, era la digestione, una rapida e risolutiva digestione.
Il secondo desiderio, invece, era di non toccar cibo per giorni, per un paio di giorni, per un giorno. Eureka, il mio desiderio era di non mangiare l'indomani!
Avevo letto anni addietro il libro di Anna Villarini "Scegli ciò che mangi" che esordiva, nelle prime pagine, parlando non di "ciò che mangi" ma del "non mangiare", del culto del digiuno alimentare come pratica terapeutica benefica.
Ora, il desiderio di provare ce l'avevo da tanto (mi era capitato anche di parlarne con un'amica blogger che aveva provato un paio di volte a digiunare), l'occasione mi era fornita dal mio stesso corpo che mi stava reclamando una "chiusura forzata delle fauci" e allora, perché non tentare? 
L'indomani mi recai  a lavoro portando dietro tre mele (nel caso mi accorgessi che era un'impresa impossibile) dopo aver mangiato un cucchiaino di miele biologico regalo di amici possessori di arnie e produttori dello stesso miele. E basta.
Al bar presi un tè senza zucchero. E basta.
A pranzo una teiera di tè con dentro due bustine di zucchero. E basta.
In tutto il giorno bevvi acqua, orzo e non ingerii altro. Seguii le richieste del mio organismo ascoltandolo con orecchio attento, percepii tutto il malessere, l'irrigidimento muscolare, il mal di testa anomalo, il nervosismo eccessivo. Ma arrivò la sera e andai a casa. 
A cena. Niente.
Mi misi subito a letto, aspettando di addormentarmi.
La sensazione che provai il mattino seguente non si può descrivere, bisognerebbe provarla. 
Leggerezza di stomaco, pancia e intestino ("grazie al caxxo!" direte voi, romani e sboccacciati, non vi conoascessi...) e - su tutto - una sensazione di benessere.
Riprovai, la settimana successiva, temendo gli stessi effetti negativi, temendo di passare una giornata di agonia e fastidio ma tentai ugualmente e vinsi. 
Niente mal di testa, niente irrigidimento e nervosismo, un senso di pace e benessere, di rilassatezza.
Oggi saranno oramai tre mesi che la cosa procede, una volta a settimana io - quando so che non ho alcun tipo di impegno oltre al lavoro, mi concedo una giornata di digiuno alimentare e mi sento forte.
Forte di riuscire a stare circa 30 ore senza mangiare, forte del sapere il bene che fa tutto questo al mio fisico, al mio organismo ma - prima su tutti - alla mia mente. 
Non so se consigliarvelo, certo non vorrei essere un esempio fuorviante per nessuno. Ma se - come me - vi capita spessissimo di mangiare fuori casa, se vi sentite appesantiti quando vi svegliate al mattino, se non siete in sottopeso, se non siete nemmeno in età adolescenziale né avete malattie come diabete, cardiopatie e simili beh, provate a chiedere al vostro medico cosa ne pensa; il mio è entusiasta della mia forza d'animo e sostiene che il digiuno alimentare sia un'ottima pratica in un epoca in cui mangiamo tanto, male, troppo e spesso. 
E quando leggerete questo post, appena esce, pensatemi, perché proprio oggi è il mio giorno di digiuno alimentare settimanale...

Share this:

COMMENTS

0 commenti:

Posta un commento