Siate i protagonisti della vostra vita

 
Riflettevo.
La vita è strana.
Le persone entrano nella nostra vita per un tempo che non c'è dato di sapere, di decidere, possono essere decenni come secondi. Spesso sono solo secondi, incroci di vite anonime che durano il tempo di uno sguardo. E' un meccanismo perfetto che fa sì che noi veniamo a contatto con migliaia di persone nella nostra vita senza interagirvi veramente, ma solo sfiorandoci vicendevolmente.
Ma che succede se questo meccanismo perfetto di sfioramento si inceppa? 
Se quello che doveva rimanere solo lo sguardo di un momento viene catturato con destrezza, rapito alla normalità dello scorrere del tempo e fatto proprio, con l'audacia tipica dell'incoscienza?
"C'è un bug nel sistema" diremmo, se fossimo in un film di fantascienza
"la vita è folle" dico io, che non credo (ancora) di vivere in un film ma faccio di tutto per essere la protagonista della mia vita.  
Come? 
Questo è il bello, c'è un modo per diventare protagonisti della propria vita, bisogna prima di tutto essere calamite per sé stessi
Vi spiego meglio.

 
"È proprio vero" mi ripete da sempre un amico "le cose, tu le attiri e loro arrivano".
Ci sono persone che sono calamite di situazioni e davvero, non passa giorno che qualcosa non gli accada, che sia bella, che sia brutta, che sia una sorpresa, un regalo del cuore, un pensiero di testa, che sia una persona, un gesto, un sorriso, che sia una parola o un grido, che sia bianco o nero, che sia appassionante, appassionato, pericoloso o inutile.
Il trucco è saperle (ac)cogliere, queste cose, da qualunque direzione provengano, a favore o contraria, perché qualcosa c'è sempre e va bene così, perché è così che si vive pienamente la vita ogni giorno e non ci si annoia, mai.  
Il potere di governare totalmente le nostre vite non è roba di questo mondo, certo, ma a volte succede che per un secondo noi riusciamo a prendere le redini di questo cavallo imbizzarrito che scorre veloce e si chiama tempo, a bloccarlo, a deviarne il corso, anche se solo per qualche giorno e restiamo lì, piacevolmente scombussolati da tutto questo, un po' inebriati da quello che crediamo essere un nostro potere, quello di permeare - delicatamente - non solo le nostre vite ma anche quelle di altri.
Tutto dura solo il tempo di un soffio e in quel tempo infinitesimale (se confrontato alla nostra intera esistenza) navighiamo sulla nostra nuvoletta, gioiosi e scanzonati, riportati quasi ad esser bambini, viaggiamo con un enorme fumetto sulla testa con dentro tante altre nuvole, quasi non riconoscendoci anche se solo ci guardiamo allo specchio. 
Ma poi arriva, quello che ti aspetti, nonostante non lo aspetti (e qui rubo parole per farle mie) arriva una mano ferma a riportarti giù, a impedirti di perderti, perché lei sa (e lo sai anche tu) verso cosa stavi navigando - su quella nuvoletta - e si chiamava Inferno. 
Basta poco perché tutto sia soffiato via, la musica è finita, gli amici se ne vanno (come avrebbe cantato Califano) e voi vi ritrovate (di nuovo) al punto di partenza, con un nuovo film da girare, una sceneggiatura da scrivere, con il fumetto non vuoto ma ricolmo di punti interrogativi.
Ci sarà un domani? 
Troverò quello che cerco?
Ma io, in fondo, cosa cerco?
Ed è qui che non dovete sbagliare, perché il trucco è non cercare nulla, è lasciarsi portare dal vento, tra le nuvole, farsi trasportare dalle correnti senza opporre resistenza, il trucco, per essere protagonisti della propria vita, è non obbligarsi ad esserlo, è non programmare, non calcolare, non imporre e non imporsi, per tornare, magari presto, a navigare su quella stessa nuvoletta, è folle ma è proprio così, il trucco è solo guardare con occhi curiosi ogni nuovo giorno che vi troverete dinanzi da vivere, è approcciare con un sorriso quel che è possibile (che non vuol dire - ovviamente - tutto) e scoprire che anche da un impasse, a volte, si può tirar fuori del "buono", ma non chiedetemi come, spesso si tratta solo di...attitudine.
E voi, sapreste essere protagonisti della vostra vita, riuscireste a stare su una nuvola, anche se sapeste che vi sta traghettando verso l'Inferno?

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3 commenti:

  1. La prima parte del post mi fa pensare a un film, lo hai visto?
    Crash è il titolo.
    ;-)
    Passo e chiudo

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    Risposte
    1. Sìlo vidi molto anni fa...effettivamente...hai ragione, il meccanismo è quello, più o meno :)

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    2. Sìlo vidi molto anni fa...effettivamente...hai ragione, il meccanismo è quello, più o meno :)

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