Pan di spagna

Leggete questo post se...
credete che "la famigghia è la famigghia", anche in cucina



Quando ero piccola mia madre era una talebana dell'alimentazione. Per lei non esistevano merendine, insaccati, fast food e via dicendo. Se pensate che io ho scoperto l'esistenza di Italy & Italy* in prima liceo, vi farete un idea di quello di cui sto parlando.

Mia madre, di contro, non è mai stata una massaia perfetta. Le volte in cui cucinava un dolce per merenda era un ciambellone. Uno. Sempre e solo quello. Tale era la mia disperazione che credo quella sia stata la causa per cui, a soli otto anni, ho preparato il mio primo dolce. Questioni di sopravvivenza.
Il ciambellone di mamma era una bomba composta di uova, pochissima farina e zucchero, lei fa parte di quella generazione per cui far mangiare ai figli un uovo al giorno voleva dire farli crescere sani, figurarsi se perdeva l'occasione di infilarne quattro o cinque in una torta.

Quando un giorno, per caso, ho ritrovato la ricetta e l'ho preparato, ho sentito il profumo della mia infanzia; per assicurarmi di non essere pazza l'ho fatto "annusare" anche a mio fratello, che ha avuto la stessa sensazione: esser riportati indietro, a quando le nostre età si potevano scrivere usando una sola cifra.



Ricucinandolo a distanza di tantissimi anni e servendolo a colazione ci siamo resi conto che, più che un ciambellone, questo si può considerare un pan di spagna, nonostante la presenza del lievito. Io, con il preciso intento di caricare questa ricetta di pathos, ho deciso di prepararlo proprio come faceva mia madre, che usava un bicchiere infrangibile e infarinato a far da stampo alla ciambella, (in casa mia gli stampi forati erano cosa ignota); voi potete evitare lo stampo forato e usarlo benissimo come base da farcire per le vostre torte. Di contro noi l'abbiamo trovato spettacolare mangiato a fette con su spalmata marmellata di ciliegie.

*Italy & Italy è stata, credo, la prima catena di fast food presente in città, prima ancora che il Mc e Burger King invadessero la capitale. Non se ne hanno più notizie oramai dai primi anni Novanta.
Ingredienti:
  • 200 gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 100 ml di olio di girasole
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 30 ml di limoncello (opzionale)
  • una bustina di lievito 
  • un pizzico di sale
Montate le uova con lo zucchero per circa 7/10 minuti. Spegnere le fruste e aggiungere, in ordine, l'olio, il limoncello e la farina setacciata con sale e lievito. 
Ungete e infarinate una teglia di diametro 22/24 cm e infornate a forno caldo, in modalità statica, a 180° per 35' circa.

nota il pan di spagna rimane piccolino, non aspettatevi di tirarne fuori una torta per dieci persone.

questa canzone l'ho in testa da un po' e non capisco come mai. Credete che sia un insulto per le vostre orecchie? pensate ai miei colleghi che da due giorni devono sopportarmi mentre la canticchio...

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