Risotto al pomodoro mantecato con bufala e Tabasco


Adoro il parlar forbito
quando ve n'è bisogno
ma ancor più quando non ve n'è
che stride con il Mondo che lo circonda
e dall'alto del suo esser
lo fa sentir ancor più ignobile e vergognoso
Queste parole me le ha ispirate la lettura di "Mangiabbinando", opera non più in commercio di Stefano Buso, wine writer, free lance, nomination nel 2008 al Premio Veronelli come giornalista emergente e mio amico.
Partiamo dal colore della copertina. Rosso. Nessun colore poteva esser più adatto, questo libro è rosso peccato, una piccola spremuta di accostamenti lascivamente gustosi, come il tè con il riso o i superalcolici abbinati ai mitili crudi. Sfogliarlo stimola prima la fantasia e poi, di conseguenza, l'appettito. 
Ammetto che nel leggerlo mi son dovuta interrompere più e più volte, colpa mia e della mia mente creativa, che disegnava sopra la testa le pietanze suggerite, pagina dopo pagina, come fossero fumetti colorati.
Nel librello - come lo definisce lo stesso autore - non ci sono immagini, solo parole, cinquanta pagine di idee tutte da provare, il trionfo del "mangiare abbinando"; abbinando vino e pizza per esempio, come la pizza con asparagi e il Gewurztraiminer (un vino che apprezzo particolarmente), o il Castelmagno servito con birre Trappiste. Pagina dopo pagina s'impara a creare in cucina usando infusi, alcolici e non ultima la fantasia, perché se è vero che il tè si può utilizzare per preparare le carote glassate e il Porto può farla da padrone nella vellutata servita calda con crostini di pane è anche vero che alla base c'è la voglia di provare, di sperimentare accostamenti insoliti e spesso poi fortunati. E' così che si arriva al capitolo del libro che ha ispirato questo post, quello in cui, usando appunto la nostra creatività, si modificano ricette del quotidiano come un uovo al tegamino o un petto di pollo grigliato per farli diventare qualcosa di più.
E' il caso del piatto che vedete in foto, dove si parte da un semplicissimo risotto al pomodoro per arrivare con pochi e semplici passaggi ad una delizia da spazzolare in men che non si dica! 

p.s. di questo libro sentirete ancora parlare, perchè c'è un progetto che lo riguarda molto da...vicino e riguarderà anche voi, miei cari lettori, nell'anno che verrà (Maya permettendo!)

Ingredienti (per due persone):
  • 160 gr di riso Carnaroli
  • salsa di pomodoro
  • uno spicchio d'aglio
  • mezzo scalogno
  • 130 gr mozzarella di bufala
  • poche gocce di Tabasco
  • origano o basilico
  • olio evo
  • sale
Nel libro non si specifica la preparazione del risotto al pomodoro, questa è quindi la mia personale versione. 
Preparate il sugo facendo soffriggere aglio e scalogno in olio evo, aggiungete la salsa, salate e fate cuocere 15/20 minuti circa a fuoco moderato. Cuocete il riso in acqua bollente salata e scolatelo tre minuti prima della fine della cottura. Mantecatelo il restante tempo sul fuoco con la mozzarella tagliata a dadini, l'origano o il basilico, il sugo e qualche goccia di Tabasco. Servite caldo

Chiudo con una citazione trovata nel libro.
Dio fece il cibo. Il diavolo i cuochi. (J.Joyce)

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