Crostata con albicocche


La vedete? E' li che vi guarda, con le sue albicocche rugose di un profumo che vorrei farvi sentire, con quel saporino di dolce e agro tipico di questo frutto, con la morbida confettura che la sostiene appena e la separa dalla frolla...la frolla...la frolla più chiacchierata che voi abbiate mai visto!
Si perchè alla base di questa crostata c'è la frolla della suocera, morbida e sinceramente deliziosa ma estremamente diversa dal mio concetto di frolla (che è: un poco burrosa e croccante al punto giusto)
Ciononostante oggi non parleremo di questo ma di un'accoppiata vincente: la crostata con le albicocche e il Passito del vitigno Erbaluce.
Parto dal presupposto che se la semantica ha un valore, oltre ad essere uno scocciante esame universitario, questo nome, Erbaluce, non può non ispirarvi.A me ricorda il sole, il profumo della terra, il verde delle vigne stese in filari ordinati.
Il mio incontro con il Passito Sulè Caluso di Orsolani, realizzato con sole uve del vitigno sopracitato, non è nato per caso, ma è per caso che mi son ritrovata una sera a casa da sola e, seguendo il motto da me rivisitato: "quando il gatto non c'è il topo scrive", mi son affettata una porzione di crostata e sorseggiata in tre ore nette di lavoro a pc un calice di Passito (si lo so, una signorina beneducata non dovrebbe sorseggiarne un intero calice ma vi ho già detto che c'ho impiegato tre ore? e poi io, in fondo, sono quella che non si intende di vini ma che se trova una cosa buona se la beve e ne beve quanta ne vuole in barba alle regole e alle mode).
Oltre tutto amo i vini da mediazione come questo Passito, il suo colore, il suo sapore ma soprattutto il suo profumo.  Passo interi minuti annusando il bicchiere prima di berlo perchè mai come nel caso di questo vino è vero che l'attesa del piacere è essa stessa un piacere ed il solo odore regala sensazioni uniche che il sapore solo completa.

Ingredienti:
 per la frolla

  • un uovo e 2 tuorli
  • 5 cucchiai rasi di zucchero
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • buccia di un limone grattugiata
  • 100 gr di burro
  • circa 300 gr di farina

per la copertura

  • albicocche 
  • confettura di albicocche
Mischiare tutti gli ingredienti x la frolla e ottenete una palla di pasta morbida e facile da stendere, ma non appiccicosa; regolatevi voi con la farina, ho detto 3 etti ma potrebbe volercene un poco di più come un poco di meno, dipende anche dal peso delle uova ma evito di addentrarmi in discorsi troppo specifici, vige solo una regola:...regolatevi voi! ;) Stendete subito la pasta (senza farla riposare) e coprite la crostata con uno strato sottile di confettura lasciando libero un bordo alto; a questo punto metteteci sopra le albicocche lavate e tagliate a metà. Richiudete il bordo (come si intravede dalla foto) e informate. Cuocete in forno caldo e sformate solo quando è fredda, pena la rottura della pasta (a meno di non usare una teglia a cerniera.



Sensorialmente calzante

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2 commenti:

  1. Risposte
    1. eh si, è vero è anche bellina con quelle albicocche rugose sopra!

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