Pillole di gioia, muffin con amarene sciroppate e cacao: la ricetta per la felicità
Se fossimo sempre felici, ma sai che palle?
Immaginatevi: ti alzi la mattina e sei felice, vai a letto e sei felice, poi ti alzi il giorno dopo e sei ancora felice e così per tutta la vita.
Ma sai che noia?
Io credo fermamente che servano i momenti bui (ovviamente non parlo delle tragedie della vita, quelle sono tragedie, non momenti bui) per poter apprezzare la felicità dei momenti belli, serve la noia per apprezzare il divertimento, serve la paura per apprezzare la serenità e via dicendo, serve un sentimento negativo per apprezzare il suo opposto.
Se questi pensieri qui sopra possiamo considerarli gli ingredienti ecco che la mia ricetta per la felicità esce chiara e precisa: un bel 50% di normalità e un 50% di pillole di gioia.
Ovviamente le pillole di gioia non le trovate al supermercato sotto casa, manco al discount e purtroppo nemmeno da NaturaSì, al mercato o da Eataly.
Le pillole di gioia sono come i tartufi, ci sono, sono rari, bisogna aver fiuto per scovarle. E valgono molto.
Sono quei momenti irripetibili e irrinunciabili che ci vengono donati o che ritagliamo noi per noi stessi, sono attimi che non dimentichiamo, che ognuno di noi merita perché tutti si meritano di essere felici, anche solo per cinque minuti.
Le pillole di gioia sono una specie di isola che non c'è, solo credendo in loro puoi vederle e così trovarle. Una volta che le hai trovare però, devi capire come utilizzarle e cosa farne.
Come il tartufo, lo metti sui tonnarelli? sulle uova? le scelte sono varie, le pillole son lì, a portata di mano, sta a te capire come farle fruttare.
