Home
Crostata
Visualizzazione post con etichetta Crostata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Crostata. Mostra tutti i post
Crostata con la marmellata
Leggi questo post se...
la crostata è il tuo dolce preferito
Sono anni che cucino eppure la mia ricerca della frolla perfetta ancora non è finita.
Questa che vi presento oggi è una delle frolle presentate in un libro dell'ALMA che mio fratello mi ha gentilmente prestato. La percentuale di burro è al 60% ciò vuol dire che per 100 gr di farina ci sono 60 gr di puro colesterolo burro da aggiungere. A mio parere troppo.
Secondo alcuni questa crostata è ottima, secondo me molto buona ma migliorabile.
Ora, se sono una perfezionista rompiscatole lo potrete scoprire solo realizzandola.
A voi il giudizio guys!
Crostata con albicocche
La vedete? E' li che vi guarda, con le sue albicocche rugose di un profumo che vorrei farvi sentire, con quel saporino di dolce e agro tipico di questo frutto, con la morbida confettura che la sostiene appena e la separa dalla frolla...la frolla...la frolla più chiacchierata che voi abbiate mai visto!
Si perchè alla base di questa crostata c'è la frolla della suocera, morbida e sinceramente deliziosa ma estremamente diversa dal mio concetto di frolla (che è: un poco burrosa e croccante al punto giusto)
Ciononostante oggi non parleremo di questo ma di un'accoppiata vincente: la crostata con le albicocche e il Passito del vitigno Erbaluce.
Parto dal presupposto che se la semantica ha un valore, oltre ad essere uno scocciante esame universitario, questo nome, Erbaluce, non può non ispirarvi.A me ricorda il sole, il profumo della terra, il verde delle vigne stese in filari ordinati.
Il mio incontro con il Passito Sulè Caluso di Orsolani, realizzato con sole uve del vitigno sopracitato, non è nato per caso, ma è per caso che mi son ritrovata una sera a casa da sola e, seguendo il motto da me rivisitato: "quando il gatto non c'è il topo scrive", mi son affettata una porzione di crostata e sorseggiata in tre ore nette di lavoro a pc un calice di Passito (si lo so, una signorina beneducata non dovrebbe sorseggiarne un intero calice ma vi ho già detto che c'ho impiegato tre ore? e poi io, in fondo, sono quella che non si intende di vini ma che se trova una cosa buona se la beve e ne beve quanta ne vuole in barba alle regole e alle mode).
Oltre tutto amo i vini da mediazione come questo Passito, il suo colore, il suo sapore ma soprattutto il suo profumo. Passo interi minuti annusando il bicchiere prima di berlo perchè mai come nel caso di questo vino è vero che l'attesa del piacere è essa stessa un piacere ed il solo odore regala sensazioni uniche che il sapore solo completa.
Confetture creative di albicocche
Avevo l'albero di albicocche che era stracarico di frutta. Appena me ne sono accorta mi sono gonfiata come quei genitori che pensano che i loro figli siamo i migliori nel....i migliori a...e soprattutto unici.
Il mio compagno mi ha presto riportato sulla Terra facendo scoppiare il mio ego come si fa con i palloncini: "anche quello di XYZ è carico così..."
A quel punto ho sperato, ansiosa, che la frutta riuscisse a resistere a ipotetici e futuri eventi atmosferici come freddo, gelo, nevicate, grandinate e tramontane varie (eravamo a Giugno ma, cari genitori ansiosi, pensate a lasciar le vostre creature fuori al freddo ogni notte...)
Ed alla fine è arrivato Luglio e nonostante l'albero abbia perso ben tre rami a causa del peso (e il mio commento da non-giardiniere è stato "va bé tanto andava potato, no?") vedere tutto quel ben di Dio maturo ha fatto nascere in me un unico pensiero: questa diventa tutta confettura.
Premesso che la confettura di albicocche è la mia preferita tra le confetture, seconda solo alla confettura di nocciole (leggi: Nutella) io quando vedo un quantitativo di frutta che supera i 3 chili la trasformo mentalmente e spesso anche materialmente in confettura. Non so, è un vizio credo. E' che io dovrei far confetture per lavoro, quanto mi piacerebbe, già mi vedo, partendo dalle decoltè tacco 4, calze color castoro dei tempi che furono, gonna a ruota leggermente sotto al ginocchio, maglioncino dolce vita in lana rasata (si anche il 15 Agosto, il mio alter ego non sente mai caldo), grembiule con tanto di voilant, sorriso amorevole e capelli raccolti da una rassicurante coda di cavallo bassa (ovviamente il mio alter ego non sa nemmeno che siamo nel XXI secolo e che The Truman Show è solo un film!)
Questo è il mio sogno nel cassetto, io che di cassetti ne ho tanti perchè i sogni non costano nulla, i progetti men che meno e allora tanto vale conservarli che poi...non si sa mai nella vita...
Eccovi quindi un paio di ricette dove usare le albicocche, prese da un libricino della Fruttapec di anni ed anni fa!
Base di crostata con farina di riso
Oggi vi presento un esperimento fatto pochi giorni fa.
Io, che sono ancora alla ricerca della frolla perfetta (leggi: che piaccia sia a me che al mio compagno) avevo questo pacco di farina di riso da usare (leggi: "oddio scade a giugno e mo' che ci faccio!?); passava di li mio fratello (ed io giuro che tra un po' creerò un tag apposta per lui LOL) e mi ha dato un paio di idee: perché non provare a farci dei frollini e una base x crostata?
Vi parlo subito del risultato:
-se siete celiaci è ottima, con sopra la marmellata sembra QUASI di mangiare una frolla normale, sottile e croccante (un po' burrosa com'è giusto che sia una folla).
- se non siete celiaci ehm...potete anche chiudere la pagina e andarvi a fare una passeggiata.
Crostata con frutta secca tostata e marmellata
Un paio di week end fa la mia amica A.V. (che già mi aveva passato una ricetta per le polpette di merluzzo) mi ha omaggiata di una crostata. Non è però la solita crostata e per questo mi sono affrettata a postarla, perchè ha un sapore invernale e vale la pena provarla prima che arrivi la primavera!
La particolarità sta in questo caso anche negli ingredienti che ha usato, tipo la marmellata di more di rovo colte sulle montagne di Leonessa.
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)







