Io mangio da sola


Mi è capitato la prima volta una sera, di un annetto fa, dovevo fare una recensione per una rivista per cui lavoravo e non avevo nessuno con cui andare. Era la prima volta che succedeva.
Essendo lavoro non potevo certo tirarmi indietro così mi recai al ristorante, mandai giù la faccia vagamente interdetta del cameriere (possibile che non gli fosse mai successo? Bah...) mi sedetti e iniziò.
Iniziò un'esperienza.
Ordinai in lentezza, dopo aver letto il menù con attenzione, aspettai i miei piatti guardando i particolari del locale, guardando la gente che entrava alla spicciolata. 
E poi, dopo che fui servita, incominciai a mangiare, con gli occhi prima che con la bocca, studiai, valutai e poi assaporai, masticando senza parlare, boccone dopo boccone, tenendolo in bocca senza il dovere di ingoiare per parlare con un inesistente interlocutore.
E tra una portata e l'altra mi divertii a sbirciare gli altri.
Non sono mai stata una che si interessi agli altri. Da quel che dicono a quel che fanno. Preferisco badare a me, sono già abbastanza impegnativa per trovar tempo di far caso anche alle persone, estranee, che mi circondano. La classica sbadata menefreghista.
Invece quella sera iniziai a sentire e vedere gli altri, estranei che condividevano con me il tempo limitato di una cena. 
La moglie che raccontava i particolari della vita di un'amica al marito annoiato, la famigliola completa di nonni che commentava la cena mentre ancora stava avvenendo, i fidanzatini con la faccia infilata nei loro smartphone e, magari, il cuore altrove, due uomini che si erano portati il lavoro in tavola o forse erano arrivati a quel tavolo per parlarne, di lavoro.
Quando un senso viene escluso gli altri si acuiscono e non serve una privazione definitiva, ne basta una momentanea. Gli altri sensi corrono a sopperire la sua mancanza per cui - se mangi da sola, la vista si concentra sul piatto, l'udito si autoesclude, il gusto si potenzia, e via di seguito. Un legame, si crea, un legame stretto, un bondage culinario tra te e il cibo che ti regala un'emozione unica nel suo genere, un'esperienza forte, intensa, violenta se vogliamo, un'esperienza che vi consiglio di provare, almeno una volta nella vita.
Parafrasando Steve Jobs: Siate curiosi, siate sfacciati, mangiate (anche) da soli.

Share this:

COMMENTS

0 commenti:

Posta un commento